Tumore al seno: prolungare la terapia con inibitori dell’aromatasi riduce le recidive

Tumore al seno: prolungare la terapia con inibitori dell’aromatasi riduce le recidive

Per le donne che l’hanno seguita regolarmente per 5 anni il rischio di morire di tumore al seno nei 15 anni successivi è inferiore di circa un terzo rispetto a quello delle donne che non si sono sottoposte al trattamento. In casi specifici e dopo aver valutato l’esito dell’esame istologico iniziale e le condizioni generali della paziente, per ridurre ulteriormente il rischio di recidiva l’oncologo può decidere di prolungare il trattamento fino a 10 anni. In particolare, gli inibitori del citocromo P450, come alcuni antidepressivi (fluoxetina, paroxetina), possono ridurre la trasformazione del tamoxifene in endoxifene, limitando così la sua efficacia.

Nonostante l’efficacia del Tamoxifene nel trattamento del cancro al seno, ci sono diverse ragioni per cui un paziente o un medico potrebbe considerare la sua sostituzione. Innanzitutto, come accennato, il Tamoxifene può causare una serie di effetti collaterali che possono essere difficili da gestire per alcune donne. Inoltre, alcune pazienti possono sviluppare una resistenza al Tamoxifene nel corso del tempo, rendendo il farmaco meno efficace. Inoltre, il tamoxifene è impiegato nella prevenzione del tumore al seno in donne ad alto rischio di sviluppare la malattia. La sua azione preventiva è stata dimostrata in numerosi studi clinici che hanno evidenziato una riduzione significativa dell’incidenza di tumori estrogeno-dipendenti. Il tamoxifene può anche essere prescritto a uomini con tumore al seno, benché questa condizione sia meno comune.

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Le pazienti devono evitare gravidanze prima di 6 mesi dalla sospensione della terapia con TMX. Il tamoxifene (C26H29NO)è un farmaco che appartiene alla classe degli antiestrogeni non steroidei; è un derivato del trifeniletilene, precursore anche del più utilizzato clomifene citrato. La condizione di polimorfismo di CYP2D6 può essere associata ad una variabilità della risposta clinica al tamoxifene. Le conseguenze delle evidenze per il trattamento dei metabolizzatori lenti di CYP2D6 non sono state pienamente analizzate (vedi paragrafi 4.4, 4.5 e 5.2). In pazienti anziani con cancro al seno sono stati utilizzati gli stessi regimi di dosaggio previsti per i pazienti adulti.

  • È necessario comunicare all’oncologo che vi ha in cura qualunque effetto collaterale che ritenete possa essere connesso con la terapia.
  • Questo studio suggerisce che il tamoxifene e i suoi metaboliti attivi, come endoxifen e N-desmethyl-tamoxifen, rappresentano una scelta promettente per gli uomini in TRT che soffrono di ginecomastia.
  • In letteratura è stato riportato che i metabolizzatori lenti di CYP2D6 (del citocromo P450) hanno livelli plasmatici ridotti di endoxifene, uno dei metaboliti attivi più importanti del tamoxifene (vedere paragrafo 5.2).
  • Inoltre, il Tamoxifene originale è accompagnato da un’ampia documentazione che fornisce informazioni dettagliate sul farmaco, compresi gli effetti collaterali e le interazioni con altri farmaci.

Il farmaco è efficace anche come terapia adiuvante, riducendo il rischio di recidiva dopo la chirurgia e la radioterapia. Questo medicinale è molto usato per il trattamento del carcinoma della mammella, femminile e maschile, sia dopo l’intervento chirurgico sia https://sbtsolution.com/tb-500-2-mg-canada-peptides-5/ dopo l’eventuale recidiva. Il tamoxifene riduce il rischio che il tumore torni dopo l’operazione chirurgica e l’eventuale radio e/o chemioterapia e abbassa del 40% la probabilità che si sviluppi un nuovo tumore nell’altro seno.

Tumore al seno: prolungare la terapia con inibitori dell’aromatasi riduce le recidive

Tuttavia, il rischio di questi effetti collaterali è basso e deve essere bilanciato con i benefici del trattamento. Prima di iniziare il trattamento con Tamoxifene, è importante discutere con il medico dei possibili effetti collaterali e dei benefici del farmaco. Dati recenti hanno dimostrato che l’effetto protettivo di questa cura si protrae a lungo.

AVVISO ALLE UTENTILe informazioni contenute in questa pagina sono solo a scopo informativo e non possono assolutamente sostituire il parere del medico. Allo stesso tempo in Asia, dove l’alimentazione è ricca di soia, le donne si ammalano di cancro alla mammella cinque volte in meno rispetto alle Occidentali. L’equivoco nasce dal fatto che la soia è uno degli alimenti sconsigliati alle pazienti con tumore al seno. Scoprire un cancro mammario o colorettale in fase iniziale aumenta radicalmente le chance di guarigione in tempi brevi…. Reazione da rievocazione di irradiazione è stata osservata molto raramente in pazienti trattate con TAMOXENE. Nel corso di terapia con TAMOXENE è stata segnalata leucopenia talvolta associata ad anemia e/o trombocitopenia.

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